Chiedilo al ragazzo e alla ragazza: cosa la scuola può imparare dallo scautismo

Chiedilo al ragazzo e alla ragazza: cosa la scuola può imparare dallo scautismo

Di cosa si tratta

“Ask the boy and the girl” è un percorso formativo rivolto a insegnanti di scuola primaria e secondaria di primo grado, pensato per offrire strumenti concreti fondati su un principio spesso enunciato ma raramente tradotto in pratica: ascoltare autenticamente il ragazzo e la ragazza, non come oggetto del processo educativo ma come suo soggetto attivo.

Il percorso nasce dall’incontro tra due tradizioni educative spesso separate — la scuola e lo scautismo — e verifica come alcune pratiche proprie del metodo scout possano trovare una traduzione coerente e praticabile nel contesto scolastico italiano, nel rispetto del curricolo, della normativa vigente e dell’autonomia professionale degli insegnanti.

Il fondamento storico e normativo

Il principio di ascolto dello studente non è un’invenzione recente né un’importazione straniera. Ha radici che risalgono almeno a Rousseau (1762), passa attraverso il movimento della nuova educazione di inizio Novecento (Montessori, Steiner, Baden-Powell) e arriva fino alla normativa italiana vigente: lo Statuto delle studentesse e degli studenti (DPR 249/1998) riconosce esplicitamente il diritto all’autovalutazione, alla partecipazione attiva e alla corresponsabilità educativa. Esperienze come quelle di Albino Bernardini mostrano che questi principi sono stati praticati — e difesi a caro prezzo — anche dentro la scuola italiana.

Il percorso porta questi riferimenti alla luce non come nozioni storiche, ma come strumenti di legittimazione: dimostrare agli insegnanti che ciò che si propone è già normato, già sperimentato, già possibile.

Cosa si porta in classe

Il percorso propone strumenti operativi immediatamente utilizzabili, organizzati in tre aree:

1. Il colloquio individuale studente-insegnante

  • Un diario di bordo settimanale con categorie fisse, per allenare i ragazzi e le ragazze all’autosservazione continuativa.
  • Un modulo di autovalutazione da compilare prima di ricevere il voto di ogni verifica.
  • Colloqui individuali strutturati da inserire nelle settimane di potenziamento di fine trimestre, in due tempi: prima studente-insegnante, poi — dove possibile — studente-insegnante-famiglia, per dare sostanza reale al patto educativo di corresponsabilità.

2. La partecipazione della classe

  • Una progressione graduale a tre livelli: il Tavolo di classe (pochi incontri annuali su temi concreti), il Piccolo Consiglio (cadenza mensile, temi più ampi), il Consiglio della classe (cadenza settimanale o bisettimanale, ispirato al Klassenrat tedesco).
  • Il Consiglio della classe prevede ruoli a rotazione — presidente, segretario, consiglieri — e un regolamento che la classe stessa elabora, vota e firma, dichiarandolo subordinato all’ordinamento giuridico superiore.

3. Il cooperative learning arricchito

  • Un approfondimento del metodo cooperativo già previsto dalle linee guida ministeriali, arricchito da cinque ingredienti ispirati al sistema delle pattuglie scout: responsabilità individuale chiara, ruolo definito, identità di gruppo anche temporanea, cooperazione come scelta interna, coordinamento stabile per la durata dell’attività.
  • La realizzazione collettiva di un poster di classe come strumento di sintesi e richiamo visivo permanente.

Il metodo formativo

Ogni modulo segue un percorso in tre fasi:

  1. attivazione esperienziale (gli insegnanti esplorano la propria pratica attraverso domande guida e narrazione),
  2. inquadramento teorico e storico,
  3. sviluppo di strumenti operativi.

Il corso non prescrive soluzioni, accompagna gli insegnanti a trovarle a partire dalla propria esperienza.

Formato e destinatari

  • Destinatari: insegnanti di scuola primaria e secondaria di primo grado; dirigenti scolastici e staff.
  • Formula A: tre moduli da 2 ore in presenza, anche in date distinte.
  • Formula B: giornata unica da 6 ore, solo in presenza, presso la scuola richiedente.
  • Fase 0: disponibile un numero limitato di sperimentazioni gratuite per le prime scuole interessate, in cambio di un feedback strutturato sull’esperienza.

Informazioni

Per informazioni sul percorso, sulle date disponibili o per richiedere la scheda tecnica completa, è possibile contattare direttamente il formatore.